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Utente: IdaKrot
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martedì, 06 gennaio 2009





E invece si poteva andare  fino al mare  al pomeriggio,
pure se ad allungare un poco il collo lo si sorprendeva
pure da lì, come fiume nel suo letto azzurro.
Si poteva, col desiderio sempre acceso e addosso
l'euforia come fosse sempre nuova la giornata e la prima,
come per chi viene da lontano e dopo molto tempo.
A tagliare per il mercato con i banchi smantellati
la strada era ancora più breve, ci trovavi sospesi ancora
gli odori un po' aciduli e tutti mescolati, poiché i mercati
conservano sempre quello che é stato e  la vita
non puoi stiparla dentro una cassetta.
"Quella" se ne sta come sospesa e  non solo dentro agli
occhi ma nelle parole che devi ancora pronunciare
anticipa i tuoi passi, ti porta a sobbalzare pure se
 sei stanco e sembra che non ce la faccia a camminare.
Poi arrivi... al mare dico, anche se ne sei come circondato,
spingendo solo una porta col vetro che riflette l'onda.
Zia Maria se ne sta ancora lì, con la vestaglietta a fiori
rossi, per un poco solo addormentata sopra un fianco,
pure se al posto  della stanza...adesso c'é il museo del mare.

Postato da: IdaKrot a 11:31 | link | commenti (27) |
divagazioni


Commenti
#1    06 Gennaio 2009 - 14:05
 
"atu venutu? assettati figghicè ca parramu nu pocu,,,, il mare chiamava e mentre l'orecchio ascoltava le parole di zia maria gli occhi erano rivolti al mare che impaziente reclamava la presenza più da presso ,,,, è stato sempre sicuro del suo fascino e non faceva altro che esercitarlo e lo fa tutt'ora .....---bello tutto ,il collage è rilassante mi ci voleva ciao gatto.........
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#2    08 Gennaio 2009 - 20:47
 
...e qui mi ricompongo Ida e trovo pace. "atu venutu? assettati figghicè ca parramu nu pocu"
m'assetto nella stanza con la porta a vetro che riflette l'onda. m'assetto e mi rannicchio sul tappeto col braccio intorno agli occhi. poi lo scosto ogni tanto a guardare il mare . Zia Maria m'adotta pure me per questa sera
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#3    09 Gennaio 2009 - 18:08
 
che immagine di quiete..
che contrasto con quelle che mi hai regalato!
perché non è possibile vivere i propri tempi, in serenità, ovunque?
(domanda retorica)
ti lascio un altro abbraccio
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#4    09 Gennaio 2009 - 18:31
 
Assettati assettati Nheit, zia Maria ti adotta,la sua baracca era il passaggio di tutti i nipoti che le lasciavano le impronte di sabbia e di mare..nonostante lei avesse appena lavato...e tu saresti una di loro.
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#5    09 Gennaio 2009 - 18:32
 
Già,una quiete in cui mi rifugio, spesso,per poi tornare nella mischia...Giovanotta.
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#6    09 Gennaio 2009 - 21:26
 
Sai Ida, ci penso da quando ti leggo. Al fatto che ciò che leggo non susciti, in me, curiosità (o qualcosa di simile) per luoghi mai visti, ma una sorta di nostalgia, emozione che accompagna il vissuto.
Magia dei luoghi? Magia delle parole?
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#7    10 Gennaio 2009 - 09:46
 
Si poteva, col desiderio sempre acceso e addosso
l'euforia come fosse sempre nuova la giornata e la prima,
come per chi viene da lontano e dopo molto tempo
Magia. un ritornare in un luogotempo che non abbiamo mai lasciato. So che noi siamo qui Ida Majara Nheit e ... Michela ... e altri, che ora son lontani in altre rive e seguono sentieri solo loro,
per la magia del viaggio che ritorna sempre dove è cominciato. no non è l'età . ci siamo nati col senso di magia . bimbe ragazze e giovani era uguale. mica si cambia coi fardelli della vita e reumatismi. è nostra forza e nostra debolezza.
Solo per questo giro e condividere sguardi d'intesa tra noi. noi siamo qui. badando bene di non staccar la spina. cercarsi a vista sempre e nel pensiero libero di essere magia senza catene o padroni .è lotta qualche volta per la difesa .ma val la pena sempre.la via nostra è soltanto questa.
Zia Maria è mia anche mia e come lei sirena a metà col nido nel suo mare io ritorno ogni giorno e non da sola .con le nipoti tutte.con la vita.

Majara nel tuo blog ho letto. gli incontri di emozioni di vissuto presente andato non sono incontri. ci si riconosce. Ida e i collage riportano a Lancan nel post tuo dicembre 2008. prende corpo lo scritto di Lancan e s'incammina nel sentiero magico reale reale
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#8    10 Gennaio 2009 - 10:19
 


"Quella" se ne sta come sospesa e non solo dentro agli
occhi




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#9    14 Gennaio 2009 - 11:49
 
Nheit...é che non si può e non si vuole più sognare sarebbe tempo ormai delle concretezze ma solo bombe...in tutti i sensi.
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#10    14 Gennaio 2009 - 17:43
 
no ,non si può sognare più. non si doveva mai farlo a tempo infinito. vince chi i sogni li sa misurare li adatta alla vita di terra . i sognatori stancano gli altri e si resta da soli . perfino chi sogna non amano chi rimane invischiato nei meandri dei labirinti. diceva un amico a cui credo " nessuno perderà tempo a donarmi in premio l'eliminazione" .
concretezza . ho paura che i sogni diventati ridicoli e duri macigni siano loro strumenti di eliminazione. c'è chi sta sotto vere bombe d'inferno finisce la vita. le matafore qui però giuro non son caramelle.
la mia foto è sparita anche lei col mio cane. andavo a cercare la fine di spiaggia .
Ida..
uffà..
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#11    15 Gennaio 2009 - 18:05
 
a volte,sembra essere definito sogno
anche il diritto alla vita e al rispetto...
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#12    16 Gennaio 2009 - 17:52
 
Io sono montanara e lo sai.. e certe atmosfere non le ho vissute... eppure, eppure mi basta pensare e guardare verso lo Ionio per aspirre profumi e nostalgia :)
Un saluto caro, Ida :)
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#13    18 Gennaio 2009 - 09:45
 
"E invece si poteva andare fino al mare al pomeriggio,
pure se ad allungare un poco il collo lo si sorprendeva
pure da lì, come fiume nel suo letto azzurro"

lo si sorprendeva il mare come se lo scintillio di onde sotto il sole fosse miracolo ogni giorno .
è un ricordo dono della mia vita assoluto senza ombre almeno lui. si arrivava alla spiaggia di città pochi kilometri da casa per traversare il centro in autobus affollato come sarde in scatola..
pochi minuti e il collo di bambina si protendeva al finestrino a cercar la curva ultima dove appariva il mare. s'abbracciava tutto quel pezzetto azzurro d'infinito. e veniva addosso l'agitazione forte d'arrivar subito chè altrimenti il mare se ne andava. e la voglia di buttarsi nello schiaffocarezza delle onde .e prendere il largo col pensiero verso l'Africa.
era un amore l'unico e non l'ho mai saputo
Ida vai da kreben .ci siamo noi
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#14    19 Gennaio 2009 - 18:52
 
ciao da sacchett
utente anonimo

#15    20 Gennaio 2009 - 11:40
 
Ciao Ida, come sempre bellissima, in tutti i sensi.

Sono tornata. Spero ci incroceremo ancpra.
un bacio e un forte abbracio,
michela
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#16    21 Gennaio 2009 - 12:39
 
Premiazione

[..] Picasso diceva: “Je ne cherche pas, je trouve” suggerendo così che il processo creativo consiste nella capacità di inoltrarsi nelle profondità del proprio inconscio, per trovare ciò che stiamo cercando. Prendendo [..]
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#17    22 Gennaio 2009 - 13:52
 
Michela ...certo che c'incroceremo e non solo,spero.Grazie ,sei troppo buona...
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#18    22 Gennaio 2009 - 13:53
 
Francesca,ti sono grata e ti ringrazio ma io non amo le classifiche,non le saprei compilare e "mi vrigognu"spero tu mi capisca.
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#19    23 Gennaio 2009 - 16:07
 
Esisteva, nel tratto dove la litoranea (che va fino al Capo di Leuca) rientra verso i paesi, una casa, bianca che sembrava essere il capolinea del mare. Ogni volta che da ragazzina arrivo lì, un'agoscia cresceva:il mare era finito e non me ne davo pace.
Oggi so che il mare continua, proprio come fiume azzurro che se sta nel suo letto. E mi basta spingere una porta, una qualsiasi del pensiero, per ritrovarlo immutabile, eterno nella sua magia.
I ricordi chiamano ricordi e tu sei maestra :)))
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#20    24 Gennaio 2009 - 17:25
 
élis,conosco Leuca e so il "giro" che fa il mare e la sensazione che possa poi scomparire, é vera e diffusa come diceva pure nheit,che se lo vedeva allontanare prima ancora d'esserci arrivata.
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#21    24 Gennaio 2009 - 23:25
 
un caro saluto a Ida che preferisce spargere i suoi bellissimi regali sui blog amici anziché tenerseli sul suo.. :)
buona domenica!
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#22    25 Gennaio 2009 - 10:43
 
buona domenica a Ida che i suoi quadri "esplosivi contenuti " fatti di nuclei gelatina e zolfo zucchero dolce in canna miele di fiori di Calabria amaro di veleno ghiandole di bisce dello Ionio sale di mare sabbia di roccia. passi d'addio slanci infiniti. e dice dice e nessuno sa.paure di perdere il suo mare in curva il treno che se ne va lontano . le voglia di giustizia e calci in culo. sputi.felicità improvvise già covate come bambino in grembo. la ragazza che s'abbarbica nel cuore e sempre sarà lì ..nessuno sa .
buona domenica
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#23    25 Gennaio 2009 - 17:37
 
pronunciare quell'addio...

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#24    25 Gennaio 2009 - 17:51
 
CIAO!
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#25    26 Gennaio 2009 - 08:53
 
ciao....Salvatò!Cambiato avatar..Interessante!
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#26    26 Gennaio 2009 - 09:17
 
che ho fatto?
quale collage?
non si puo' più vedere?
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#27    30 Luglio 2009 - 17:15
 
immagine saccheggiata
ciao Ida!
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